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Porte automatiche, Porte rapide, Portoni sezionali industriali

Centro Boxengo a Roma: progetto integrato degli ingressi automatici

L'immagine mostra l'accesso delle merci del magazzino. Le merci vengono scaricate a terra su una piattaforma elevatrice. Quando tutte le merci sono collocate sulla piattaforma, questa si alza al livello del magazzino. Si apre il portone sezionale e così si può trasportarla nei box affittati nello self storage.

Un edificio destinato al self storage non richiede una sola tipologia di ingresso, ma un sistema composto da tecnologie differenti, progettate per lavorare insieme.

Nell'immagine si vede la bussola dell'ingresso pedonale con gestita con due porte automatiche scorrevoli con ciascuna due ante mobili e due fisse, automazione ridondante valida come uscita di sicurezza.

È il caso del centro Boxengo di Roma, dove Passarelli Automazioni ha integrato porte automatiche, portoni sezionali, porte rapide autoriparanti, sistemi per la movimentazione verticale e protezioni industriali.

Nell'immagine si vede una porta rapida autoriparante con il telo di color nero, munito di finestrature trasparenti, per la compartimentazione dei reparti.In fondo si vede una coppia di portoni sezionali per la chiusura esterna.
Porta rapida autoriparante per la compartimentazione dei reparti e portoni sezionali per la chiusura esterna.

L’intervento mostra concretamente il valore di una progettazione coordinata: ogni soluzione risponde a una funzione specifica, ma tutte contribuiscono a migliorare accessibilità, sicurezza e continuità operativa.

L'immagine mostra l'accesso delle merci del magazzino. Le marci vengono scaricate a terra su una piattaforma elevatrice. Quando tutte le merci sono collocate sulla piattaforma, questa si alza al livello del magazzino. Si apre il portone sezionale e così si può trasportarla nei box affittati dello self storage.
Piattaforma elevatrice per le merci

Un progetto pensato per il self storage

Boxengo non è un centro logistico tradizionale dedicato principalmente ai mezzi pesanti. È una struttura di self storage utilizzata da privati, professionisti e piccole imprese che devono movimentare mobili, scatoloni, archivi e attrezzature con automobili o furgoni.

Il progetto degli accessi deve quindi rispondere contemporaneamente alle esigenze delle persone, dei veicoli leggeri e della movimentazione delle merci tra livelli differenti.

Nell'immagine si vede la bussola dell'ingresso pedonale con gestita con due porte automatiche scorrevoli con ciascuna due ante mobili e due fisse, automazione ridondante valida come uscita di sicurezza. nell'immagine tutte le ante sono in posizione di chiusura.

Prima di individuare i prodotti, è stato necessario analizzare come gli spazi sarebbero stati utilizzati quotidianamente, considerando:

  • l’accesso pedonale alla struttura;
  • le operazioni di carico e scarico;
  • la movimentazione delle merci tra livelli diversi;
  • il passaggio di persone e materiali;
  • la protezione di pareti, imbotti e ingressi;
  • l’accessibilità per le persone con mobilità ridotta.

Questo approccio è coerente con la progettazione degli accessi nel settore della logistica, ma tiene conto delle caratteristiche specifiche di un centro self storage aperto anche a utenti non professionali.

Nell'immagine si vede in primo piano una coppia di portoni sezionali chiusi, installati per la chiusura esterna.

Ogni tecnologia risponde a un’esigenza specifica

Nel centro Boxengo convivono soluzioni differenti per gli accessi, la movimentazione e la protezione degli ambienti. Il valore del progetto nasce dal modo in cui questi elementi sono stati coordinati.

Portoni sezionali per le aree operative

I portoni sezionali industriali consentono l’accesso alle zone destinate alle operazioni di carico e scarico.

Nell'immagine si vede in primo piano una porta rapida autoriparante con il telo di color nero, munito di finestrature trasparenti, per la compartimentazione dei reparti. Il color nero è coordinato con i colori aziendali. In fondo si vede una coppia di portoni sezionali per la chiusura esterna.

La loro configurazione deve essere valutata considerando gli spazi disponibili, la frequenza di utilizzo, i percorsi dei veicoli e le esigenze operative della struttura. In progetti di questo tipo devono essere analizzate anche le prestazioni di isolamento, i dispositivi di sicurezza e le modalità di automazione richieste dal contesto.

Nell'immagine si vede la bussola dell'ingresso pedonale con gestita con due porte automatiche scorrevoli con ciascuna due ante mobili e due fisse, automazione ridondante valida come uscita di sicurezza. nell'immagine le ante della porta esterna sono in posizione di chiusura mentre quelle della porta automatica interna sono aperte nella massima posizione.

Bussola con doppia porta automatica

L’ingresso pedonale è organizzato attraverso una bussola con due serie di porte automatiche scorrevoli.

La zona filtro permette di:

  • migliorare il comfort interno;
  • limitare gli scambi d’aria con l’esterno;
  • organizzare il flusso delle persone;
  • gestire in modo più ordinato gli accessi.

Le automazioni ridondanti contribuiscono inoltre a garantire continuità di servizio, secondo la configurazione e i requisiti previsti dal progetto.

Nell'immagine si vede in primo piano una porta rapida autoriparante con il telo di color nero, munito di finestrature trasparenti, per la compartimentazione dei reparti. Il color nero è coordinato con i colori aziendali.

Porte rapide autoriparanti

Le porte rapide gestiscono i passaggi interni più frequenti, dove la movimentazione deve proseguire in modo fluido e con tempi di attesa ridotti.

Nei modelli dotati di sistema autoriparante, in caso di urto accidentale il telo può fuoriuscire dalle guide e reinserirsi durante il ciclo successivo, secondo il funzionamento previsto dal sistema installato. Questa caratteristica può ridurre la necessità di interventi tecnici e limitare i tempi di fermo.

L'immagine mostra l'accesso delle merci del magazzino. Le merci vengono scaricate a terra su una piattaforma elevatrice che funge da montacarichi. Quando tutte le merci sono collocate sulla piattaforma, questa si alza al livello del magazzino. Si apre il portone sezionale e così si può trasportarla nei box affittati nello self storage.
Montacarichi per merci

Movimentazione verticale delle merci e accessibilità

La struttura integra sistemi dedicati alla movimentazione verticale delle merci e soluzioni distinte per l’accessibilità delle persone.

In questa foto si vede la piattaforma elevatrice per le persone disabili. Grazie allo speciale montacarichi, le persone possono salire a bordo della loro carrozzina sino al piano del magazzino. L'ingresso avviene da una porta automatica.
Elevatore per persone disabili

In un centro self storage, dove anche utenti privati devono spostare oggetti pesanti o ingombranti, questi impianti contribuiscono a semplificare le operazioni e a ridurre lo sforzo fisico.

Nell'immagine si vede, in primo piano, una porta rapida autoriparante con il telo di color nero, munito di doppia finestratura trasparente, per la compartimentazione dei reparti. Il color nero è coordinato con i colori aziendali.

Funzioni, portate, dispositivi di sicurezza e requisiti applicabili devono essere valutati separatamente in base alla destinazione d’uso di ciascun impianto. Una soluzione destinata alle merci non deve essere confusa con un sistema progettato per il trasporto o l’accessibilità delle persone.

Protezioni batticarrelli

Le protezioni in alluminio mandorlato difendono pareti, imbotti e accessi dagli urti provocati durante la movimentazione.

Non sono soltanto elementi funzionali: se coordinate con le superfici e con gli altri componenti dell’edificio, contribuiscono a preservare nel tempo anche l’aspetto ordinato e curato della struttura.

Per approfondire questa funzione è possibile consultare il contenuto dedicato a paracolpi e batticarrelli protettivi.

Funzionalità e qualità architettonica

Un centro self storage non deve necessariamente apparire come un ambiente esclusivamente tecnico.

Nel progetto Boxengo funzionalità ed estetica convivono attraverso ambienti luminosi, ingressi ordinati, percorsi riconoscibili, protezioni coordinate con le superfici e soluzioni integrate nell’architettura.

La qualità dell’intervento non si misura soltanto al momento dell’installazione. Si valuta anche nella capacità di mantenere nel tempo efficienza, sicurezza e coerenza estetica.

Nell'immagine si vede in primo piano una coppia di portoni sezionali chiusi, installati per la chiusura esterna.

Perché serve un system integrator

Quando un edificio richiede più tecnologie, il risultato non dipende soltanto dalla qualità dei singoli prodotti. Serve un professionista capace di coordinare:

  • caratteristiche tecniche;
  • flussi di persone e merci;
  • automazioni;
  • dispositivi di sicurezza;
  • accessibilità;
  • manutenzione;
  • integrazione architettonica.

Il system integrator non si limita a fornire porte e impianti, ma definisce il modo in cui le diverse soluzioni devono interagire con gli spazi e con le attività dell’edificio.

Nel centro Boxengo, Passarelli Automazioni ha coordinato tecnologie con funzioni differenti, trasformando porte, chiusure, sistemi di movimentazione e protezioni in un progetto coerente.

Il valore della rete APRICO

L’intervento realizzato a Roma rappresenta anche il valore della rete APRICO.

Ogni consorziato sviluppa competenze specifiche in settori e applicazioni differenti. Queste esperienze entrano a far parte del patrimonio tecnico condiviso dal Consorzio e contribuiscono a migliorare la capacità progettuale dell’intera rete.

Il progetto Boxengo dimostra come porte automatiche, chiusure industriali, sistemi di movimentazione e protezioni possano essere integrati in un unico intervento e coordinati da un interlocutore competente.

Approfondimenti sul progetto Boxengo

Quali soluzioni sono state integrate nel centro Boxengo di Roma?

Il progetto comprende portoni sezionali, una bussola con porte automatiche scorrevoli, porte rapide autoriparanti, sistemi per la movimentazione verticale e protezioni batticarrelli.

Chi ha realizzato il progetto degli ingressi?

L’intervento è stato realizzato da Passarelli Automazioni nell’ambito della rete APRICO.

Perché Boxengo non viene definito un centro logistico tradizionale?

Perché la struttura è destinata al self storage ed è utilizzata anche da privati, professionisti e piccole imprese che accedono con automobili o furgoni. I flussi e le modalità di utilizzo sono quindi differenti rispetto a quelli di un grande hub logistico dedicato ai mezzi pesanti.

Che cosa fa un system integrator degli ingressi automatici?

Analizza le esigenze dell’edificio e coordina porte, automazioni, chiusure industriali, dispositivi di sicurezza, sistemi di movimentazione e protezioni affinché funzionino come un sistema coerente.

Devi progettare gli accessi di un edificio complesso?

I consorziati APRICO affiancano progettisti, imprese e aziende nella progettazione, installazione e manutenzione di ingressi automatici e chiusure industriali integrate.

Per individuare il referente più vicino, consulta la rete degli installatori APRICO oppure richiedi una consulenza.